Articoli&Appelli

Lib Art 1Il Libano, piccola nazione di cinque milioni, è il terzo paese più indebitato del mondo ancora prima della pandemia.
Diversi fattori hanno portato al pantano economico ma la causa maggiore è stata l’impatto della sconcertante politica monetaria dell'ultimo decennio.
Dal 1993 la banca centrale libanese ha aumentato liberamente il tasso di interesse per gli investitori rendendo più facile per il governo prendere in prestito denaro.  I prestiti servivano a finanziare il crescente debito pubblico, a pagare il grande volume di importazioni e ad attirare investimenti in dollari per mantenere la moneta libanese ancorata al dollaro statunitense da 22 anni.
Questa politica ha creato un vantaggio straordinario per le banche commerciali che hanno prestato miliardi di dollari al governo a un tasso di interesse elevato e garantito, realizzando immensi profitti.

Beirut 101Rapporto del partner esecutivo, Associazione AIN.
Beirut - Libano 20/08/2020

Abbiamo iniziato il nostro lavoro effettuando la valutazione delle case e degli appartamenti all'interno del quartiere concentrandosi sulla fornitura di porte e finestre per garantire la sicurezza e la protezione delle famiglie e delle proprietà. I nostri ingegneri hanno applicato un sistema di classificazione per le case in base alla gravità del danno, alla capacità dell'infrastruttura, al rischio di lavorare all'interno della casa.
Sulla base della valutazione iniziale, abbiamo deciso di iniziare a lavorare su 2 strutture edilizie costituite da tre appartamenti; 1 vecchia casa tradizionale affittata da una famiglia di 5 persone e un edificio di 2 piani con due appartamenti di proprietà di 2 famiglie di 7 persone. Continua a leggere ..

Se desideri aiutarci con una donazione :
Bonifico:  Associazione per la Pace - Banca Etica  IBAN: IT82I0501803200000015040900

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Beirut 1Aggiornamento: 

Vorremmo ringraziare tutti coloro che generosamente stanno sostenendo il nostro lavoro a favore delle famiglie colpite dalla grave tragedia a Beirut.

La macchina della solidarietà è partita per affrontare il momento di emergenza, migliaia di persone si sono mobilitate spontaneamente per aiutare le famiglie colpite. Sono stati assistiti migliaia di feriti e centinaia di migliaia di sfollati. Continua a leggere...

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bierut2020Ciò che rimane sul terreno dopo l’esplosione a Beirut è terribile: 220 morti, 6000 feriti e 300mila sfollati.

Migliaia di sfollati sono stati costretti a cercare un riparo temporaneo negli edifici scolastici e amministrativi; a seguito della eccezionale crisi economica negli ultimi anni molti faticano a riparare le proprie case. Cibo e medicine cominciano a scarseggiare, intanto aumentano i contagi di Covid-19.

I Libanesi, pur divisi e contraddittori, hanno ripetutamente provato nel corso della storia la loro capacità di solidarietà e unione per affrontare l’emergenza. Sono nati gruppi spontanei di aiuto nei quartieri colpiti per aiutare coloro che hanno perso le loro case. Sono stati allestiti banchi per offrire cibo e acqua. Le città di tutto il paese si sono offerte di ospitare famiglie di Beirut con case danneggiate. Gli imprenditori si sono rivolti rapidamente ai social media, pubblicando le offerte per mettere le case in sicurezza, riparare porte danneggiate o sostituire gratuitamente finestre rotte.

Non possiamo rimanere indifferenti, già siamo presenti da anni in Libano sostenendo la società civile che faticosamente lotta contro ingiustizie, abusi e povertà. In questo momento drammatico, hanno bisogno del nostro sostegno e aiuto.

001

 
Emergenza Covid 19 nei campi profughi palestinesi in Libano
 
Urgence de Covid 19 dans les camps de réfugiés palestiniens au Liban
 
Covid 19 emergency in Palestinian refugee camps in Lebanon
 

009

 
Emergenza Covid 19 nei campi profughi palestinesi in Libano
 
Ci sono anche meno fortunati di noi nella morsa del Coronavirus
E' indispensabile di fornire cibo alle centinaia di famiglie di lavoratori giornalieri e precari nei capmi profughi che, a causa della limitazione della circolazione, non possono lavorare e sono rimasti senza nessun sostegno economico. 

Shatila Prevenzione2Vorremmo ringraziare tutti coloro che generosamente stanno sostenendo la campagna della raccolta di fondi a favore dei profughi palestinesi nel Campo profughi di Shatila. Come vedrete nel breve colloquio con il nostro partner in Shatila, l’impatto della crisi di Coronavirus è gravissimo nei campi profughi Palestinesi. 

Shatila Prevenzione2

 

Care e cari,
Vi scriviamo per chiedervi aiuto come sempre!

 

 

yamen flashmobCOMUNICATO STAMPA 09/07/2019

Più di 7.500 bambini sono stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto in Yemen, per quasi la metà in seguito ai bombardamenti aerei condotti per la grande maggioranza dalla Coalizione militare a guida saudita.

Oggi a Roma iniziative organizzate da Amnesty International Italia, Fondazione Finanza Etica, Oxfam Italia, Movimento dei Focolari, Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace, Save the Children Italia per chiedere che le armi italiane non finiscano nel conflitto in Yemen, nell’Anniversario dell’approvazione della Legge 185/90 che regola l’export di armamenti.

Drone linkComunicato Stampa: Rete Italiana per il Disarmo
L’immagine dei velivoli senza pilota nei mass media e nell’opinione pubblica italiana
Si è tenuto oggi, 13 giugno 2019, il Convegno su “I droni armati e il nuovo volto della guerra”, durante il quale l’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo (Iriad) ha presentato un Rapporto di Ricerca sui droni, realizzato nell’ambito delle attività dello European Forum on Armed Drones e della collaborazione con Rete Italiana Disarmo.

bombe italiane«Chiederemo inoltre informazioni sull’ispezione dell’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento nello stabilimento di RWM Italia in Sardegna, riportata dalla relazione al Parlamento prevista dalla legge 185/1990», spiega Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo. «Vogliamo capire se Rheinmetall stia accantonando fondi per fare fronte a questo tipo di rischi e se stia sviluppando iniziative di vigilanza e controllo per prevenire condotte simili in futuro»

mimmo lucano2Il 13 maggio alle 15.00, l’università La Sapienza ha invitato Mimmo Lucano a raccontare l’esperienza di Riace. Malgrado il divieto del questore di Roma, Forza Nuova minaccia di bloccare l’iniziativa e ha indetto una manifestazione con chiaro scopo intimidatorio chiamando “Mimmo Lucano nemico del popolo italiano”. Il tentativo di impedire l’iniziativa non è solo contro Lucano e il suo diritto di parola ma, vuole negare il principio di uguaglianza e accoglienza che è un patrimonio morale dell’intero mondo civile.

Tunisia ico1La Tunisia probabilmente è l’unico paese che è riuscito a scrollarsi di dosso la dittatura durante la primavera araba di otto anni fa. Tuttavia ancora affronta numerose sfide, specialmente nel consolidamento economico e nella protezione dei diritti umani. La Tunisia probabilmente è l’unico paese che è riuscito a scrollarsi di dosso la dittatura durante la primavera araba di otto anni fa. Tuttavia ancora affronta numerose sfide, specialmente nel consolidamento economico e nella protezione dei diritti umani. 

returnIgnorare la miseria in cui i rifugiati palestinesi del Libano sono intrappolati ha portato e porterà a pagare un prezzo pesante: l'aumento della sofferenza di centinaia di migliaia di persone e la sistematica distruzione di uno dei principali pilastri della questione palestinese “il diritto di ritorno”.

riace4E’ vero: esistono le regole, che devono essere rispettate e non ignorate. Ma quando le regole sono ingessate nei paralogismi politici piuttosto di risolvere i problemi li creano, quando le regole danneggiano la dignità umana, occorre avere il coraggio di infrangerle. Ciò non significa di non perseguire il presunto colpevole. Tuttavia, moralmente, chi infrange le regole per dare una vita dignitosa alle vittime di guerra, di miseria e di persecuzione difende l'alto spirito su cui l’umanità è fondata e per questo non può essere perseguito.

 

riace2Oggi, il primo cittadino di Riace è stato messo agli arresti domiciliari mentre per la sua compagna, Tesfahun Lemlem, è stato imposto il divieto di dimora nel comune. I due sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Riace, piccolo paese calabrese, simbolo di solidarietà e integrazione in cui il sindaco Domenico Lucano ha messo in atto una politica coraggiosa, ospitando migliaia richiedenti asilo provenienti da 20 paesi diversi.

 

siria.duma

Venerdi 13 aprile 2018 ore 12.00 in Piazza Santi Apostoli   (angolo Via IV Novembre) - Roma

Da troppo tempo si muore in Siria, in Palestina, in Libia, in Egitto, in Iraq, nello Yemen, nella regione a maggioranza curda … il Medio Oriente ed il Mediterraneo si stanno trasformando in un immenso campo di battaglia.  Ora il rischio della deflagrazione di un conflitto che coinvolga le super potenze mondiali è reale. Le conseguenze possono essere tragiche ed inimmaginabili.

marcia della pace 2018

Oggi 70 milioni di donne e uomini, bambini e anziani sono in cammino alla ricerca di un posto dove vivere in pace. Ma il problema della pace è anche nostro. Crisi economica, disoccupazione, cambiamenti climatici, violenza, razzismo, xenofobia, nazionalismi, aumento delle spese militari e corsa al riarmo nucleare ci stanno mettendo in serio pericolo. Per questo invitiamo tutti a mettersi in cammino alla ricerca della pace e ad organizzare assieme una grande marcia della pace e della fraternità.  La Marcia si svolgerà domenica 7 ottobre 2018, da Perugia ad Assisi, a cento anni dalla fine della prima guerra mondiale..

 

Girl SyriaDavid Morley, Presidente di UNICEF Canada
Traduzione: info.assopace

Quando abbiamo torto, dobbiamo avere l'umiltà di ammetterlo. L'anno scorso all'UNICEF avevamo torto. Avevamo detto che la Siria aveva toccato il fondo. Che con quasi 1.000 bambini uccisi o mutilati nel 2017, il conflitto aveva portato livelli di sofferenza a livelli peggiori. Abbiamo sbagliato. Perché nei primi due mesi del 2018 le cose sono peggiorate.
Più di 1.000 bambini sono stati uccisi o feriti quest'anno. A questo ritmo, il bilancio delle vittime infantili alla fine dell'anno sarà del tutto inconcepibile. In Siria sembra che al peggio non sia un fondo.

Commercio armiI rilevamenti dell’ultimo rapporto, Trends In International Arms Transfers, 2017, dell'Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma, SIPRI mostrano un aumento del 10% dei trasferimenti internazionali degli armamenti principali nel periodo 2013-2017 rispetto a quello registrato nel 2008-2012.

I cinque maggiori esportatori di armi sono Stati Uniti, Russia, Francia, Germania e Cina, che da soli hanno rappresentato il 74% di tutte le esportazioni di armi nel periodo 2013-17, afferma Istituto Swedese.

Siria GuerraDopo sette anni di guerra, quasi l’intero paese è in macerie, oltre 400.000 persone sono morte, ci sono 5 milioni di rifugiati siriani e oltre 6 milioni di sfollati. Sembra che nessuna delle parti si preoccupi della tragedia. Mentre nell’inferno siriano sono intrappolati milioni di civili. Questa volta è il turno dei 400.000 abitanti della Ghuta orientale, a dieci chilometri a est della capitale Damasco. Centinaia di vittime civili e migliaia di feriti dal pesante assalto lanciato dalle forze di terra del presidente Bashar al-Assad sostenuto dagli attacchi aerei russi. Le condizioni in Siria stanno peggiorando e purtroppo, l'opzione di pace sembra altamente improbabile.

ghouta est 1L'escalation degli attacchi aerei russi e da parte del regime siriano contro la Ghouta Orientale, enclave ribelle alle porte di Damasco, è stata definita “mostruosa campagna di annichilimento” dall' Alto Commissario ONU per i diritti umani Zeid Ra‘ad al-Hussein, mentre l' UNICEF ha introdotto così un comunicato in bianco “Nessuna parola può rendere giustizia ai bambini uccisi, alle loro madri, ai loro padri e ai loro cari”.

 

 


colomba di disarmo2

Le  domande della nostra Rete per il Disarmo ai candidati e candidate delle Elezioni Politiche 2018
Domande dirette ai candidati ed alle candidate, sui temi di Pace e Disarmo propri dell'azione della nostra Rete

Le organizzazioni aderenti alla Rete Italiana per il Disarmo, riunite nella loro Assemblea periodica, hanno deciso di sottoporre ai Candidati alle prossime elezioni politiche una serie di quesiti e di proposte sui temi di lavoro della Rete stessa. Ai candidati si chiede di esprimere la propria posizione sulle domande specifiche e di considerare queste tematiche come fondamentali per il lavoro parlamentare nella prossima legislatura.


bds2

Il parlamentare norvegese Bjørnar Moxnes ha ufficialmente presentato la candidatura del movimento BDS (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni) per i diritti dei palestinesi al premio Nobel per la pace. L’ha fatto con il pieno sostegno del suo partito, il progressista Rødt (rosso) Party, spiegando anche perché il BDS "dovrebbe essere sostenuto senza riserve da tutti i popoli e gli stati democratici."


tamimi-ahedChiediamo che Ahed e tutti i bambini palestinesi siano liberati dalle prigioni israeliane.
La comunità internazionale deve porre fine ai maltrattamenti e alla detenzione dei bambini palestinesi. Adesso basta.

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