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NUOVI VENTI SUL BALCANI

8 giugno 2010 - L’adesione degli interi Balcani occidentali all’UE rimane l’obiettivo comune dell’Unione e della regione, è stato dichiarato alla conferenza UE – Balcani occidentali a Sarajevo. Nella dichiarazione del presidente, che la Spagna ha pubblicato come presidente di turno dell’UE e organizzatore del convegno, è stato dichiarato che i Balcani occidentali devono intensificare gli sforzi per svolgere i criteri necessari e i requisiti concordati per la strada verso l’adesione all’UE.
I partecipanti al colloquio hanno sottolineato che la priorità principale è la conclusione del processo di riappacificazione nei Balcani occidentali e hanno salutato le iniziative in questa direzione. Essi hanno messo in evidenza che gli sforzi verso la pace devono essere attuati su tutti i livelli – governativi, giudiziari e di società civili. Nella dichiarazione si sottolineano i progressi fatti nelle riforme politiche e economiche, evidenti nelle trattative per l’adesione all’UE che sono in corso, le preparazioni per le opinioni sulle richieste per l’adesione, e la rete istituita dell’Accordo sulla stabilizzazione e associazione. La cooperazione economica contribuisce alla riappacificazione, ai rapporti di buon vicinato e al clima favorevole per la risoluzione dei problemi bilaterali. I partecipanti al raduno hanno incoraggiato i paesi regionali a investire gli sforzi per la risoluzione delle questioni bilaterali aperte in modo europeo. E’ stata specialmente sottolineata l’importanza dei Consigli per la cooperazione regionale circa la risoluzione delle questioni comuni. Il capo della diplomazia serba, Vuk Jeremić, ha espresso la propria soddisfazione per questo raduno regionale, e lo ha valutato di successo, avendo presente le difficoltà economiche di cui si occupano i membri dell’Unione europea. Il PR del Consiglio per la cooperazione regionale, Dinka Živalj, ha detto che il raduno di Sarajevo ha dato un nuovo stimolo per il rafforzamento della cooperazione regionale e per la politica di allargamento dell’UE per tutti i paesi aspiranti nei Balcani occidentali per l’adesione nell’UE. La Živalj ha valutato che l’evento stesso e anche i tanti incontri bilaterali tra i leaders della regione negli ultimi mesi, annunciano una nuova era nelle relazioni nell’Europa del sud-est, che sono indirizzate verso la riappacificazione, il dialogo e la tolleranza. Il PR ha detto che il Consiglio stimola i rapporti di buon vicinato attraverso la concreta cooperazione nell’economia, nell’energetica e nell’infrastruttura. La Conferenza di Sarajevo si è tenuta con il patrocinio della Spagna, che rappresenta l’UE. Hanno partecipato i ministri degli affari esteri dei paesi dei Balcani occidentali, e i rappresentanti dell’Unione. Dopo il fallito tentativo a marzo di radunare in Slovenia, a Brdo vicino a Kranj, i rappresentanti di Belgrado e Priština, per settimane si è cercato un compromesso per la loro presenza. Il compromesso consisteva nel carattere ufficioso della Conferenza, e che i partecipanti erano rappresentati con il nome e il cognome. Oltre al ministro degli affari esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, a Sarajevo erano presenti l’alto funzionario dell’UE per la politica estera, Chaterine Ashton, il commissario europeo per l’allargamento, Štefan Fule, i ministri degli affari esteri della Gran Bretagna, William Hague, e del Belgio Karel de Gucht. La Russia era rappresentata attraverso il suo ambasciatore a Sarajevo, Aleksandar Bocan Harčenko. Dalla regione erano presenti il capo della diplomazia serba, Vuk Jeremić, dalla Bosnia, Sven Alkalaj, dal Montenegro, Milan Roćen, dalla Macedonia, Antonio Milošoski, dalla Slovenia, Samuel Žbogar, il ministro degli affari esteri del Kosovo, Skender Hiseni e il capo della missione UNMIK, Lamberto Zannier. Štefan Fule si è rivolto al raduno dichiarando che questo convegno aveva come obiettivo di dimostrare che tra i 27 membri dell’Unione non esiste la teoria sull’affaticamento dell’allargamento dell’UE. Sembra che dopo tanti anni di periodi negativi, nei Balcani stanno arrivando dei venti favorevoli.
Di Dušica Maticki - http://glassrbije.org

 

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