Un Centro Multi Attività per i Diritti dell’Infanzia nel Campo di Rashidieh

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Nel cuore del sud del Libano, il campo profughi di Rashidieh accoglie oltre 31.400 rifugiati palestinesi, costretti a vivere in condizioni estremamente precarie. La grave crisi economica del Paese, acuita recentementeBanners Template dallo scontro armato tra Israele e Hezbollah, ha reso ancor più vulnerabile questa popolazione, colpendo in particolare i bambini e gli adolescenti, prime vittime della mancanza di sicurezza, servizi adeguati e prospettive per il futuro.

In questo contesto complesso e fragile, nasce il progetto di trasformazione di un parco giochi abbandonato in un Centro Multi Attività per l’Infanzia e l’Adolescenza, con l'obiettivo generale di garantire il rispetto dei diritti fondamentali di bambini e adolescenti. Il progetto, promosso in sinergia con l’Associazione per la Pace e il partner locale Associazione Al Jalil, si propone di offrire opportunità educative, ricreative e sociali per rafforzare la resilienza, promuovere lo sviluppo armonico e prevenire forme di violenza e sfruttamento minorile.

Un ambiente sicuro e stimolante

Il centro sorge all’interno di un parco di 1250 metri quadri, dotato di due sale (una di 120 mq e una più piccola di 90 mq), una cucina, una dispensa e tre bagni. Dopo anni di abbandono, lo spazio è stato ristrutturato e reso funzionale grazie alla collaborazione tra UNRWA, Al Jalil e diverse ONG. Oggi è frequentato da circa 2000 bambini tra i 3 e i 18 anni, 150 adolescenti tra i 14 e i 20 anni, e oltre 500 adulti, in prevalenza donne. Il parco è aperto mattina e pomeriggio, gratuito, accessibile a tutti, e monitorato da educatori e volontari che garantiscono sicurezza e qualità delle attività.

Le attività per la prima infanzia

Per i bambini dai 3 ai 6 anni, sono previste attività fisico-motorie e socio-emotive che contribuiscono allo sviluppo cognitivo, corporeo ed emotivo. Il movimento viene stimolato attraverso giochi interattivi, mentre le attività socio-emotive insegnano la gestione delle emozioni, il rispetto reciproco e la costruzione di relazioni sane. In un ambiente spesso segnato da traumi e paure, queste esperienze diventano fondamentali per costruire fiducia e benessere psicologico.

Creatività e crescita per i più grandi

Per i ragazzi tra i 7 e i 14 anni, il centro propone un’ampia gamma di attività creative: laboratori artistici, artigianato con materiali riciclati, lettura e scrittura creativa, teatro e recitazione. Queste attività rappresentano un’alternativa concreta alla strada e alla noia, offrendo occasioni per esprimersi, acquisire nuove competenze e rafforzare l’autostima.

Il centro offre anche corsi sportivi, tra cui tennis da tavolo, un’attività accessibile, divertente e socializzante, oltre a giochi educativi come gli scacchi, che sviluppano logica, concentrazione e rispetto delle regole. Particolare attenzione è rivolta al supporto scolastico: i corsi di recupero per studenti in difficoltà rappresentano una risposta concreta al problema crescente dell’abbandono scolastico, dovuto alla mancanza di motivazione, insuccessi scolastici e disagi familiari.

Una biblioteca per la comunità

Tra le azioni previste, vi è anche l’espansione della biblioteca pubblica del centro. Dotata di nuovi scaffali, libri e postazioni informatiche, essa non sarà solo un luogo di lettura, ma un punto di riferimento per la formazione, la socializzazione e la crescita culturale di giovani e adulti del campo. Un luogo in cui la conoscenza diventa strumento di emancipazione.

Una gestione condivisa e partecipata

Il progetto è amministrato localmente dal partner Al Jalil con la supervisione costante dell’Associazione per la Pace. Un team italiano supporta le operazioni, monitora le attività, identifica eventuali criticità e collabora alla loro risoluzione. Questo approccio partecipativo garantisce trasparenza, efficienza e continuità. Le risorse impiegate includono finanziamenti, personale educativo e di supporto, materiali didattici e strumenti per il monitoraggio e la valutazione.

I beneficiari

Il progetto coinvolge direttamente 300 bambini (3-6 anni) nelle attività socio-emotive e creative, 180 adolescenti (7-14 anni) nei laboratori artistici e ricreativi, 60 ragazzi in difficoltà scolastica nei corsi di recupero, e 2000 minori che frequentano liberamente il parco. In modo indiretto, beneficia anche la comunità locale attraverso attività collettive, socializzazione e un ambiente più inclusivo e protetto.

In una realtà segnata da povertà, conflitti e marginalizzazione, il Centro Multi Attività di Rashidieh rappresenta un presidio di diritti, speranza e possibilità. Qui, ogni bambino e ogni ragazzo può trovare uno spazio sicuro in cui giocare, imparare, esprimersi e immaginare un futuro diverso. Offrire un’opportunità concreta di crescita in un ambiente accogliente non è solo un atto di solidarietà: è un investimento per la pace, la dignità e il rispetto dell’umanità.