i haniyehIsmail Haniyeh, (campo profughi di Shati, Gaza, gennaio 1963)
Primo Ministro dell'Autorità Nazionale Palestinese dopo le elezioni vinte dal suo movimento Hamās il 25 gennaio 2006. Venne nominato Primo Ministro il giorno 16 febbraio 2006 e giurò il 29 marzo 2006.
Sposato e padre di sette figli, Haniyeh è diplomato in "Lingua e letteratura araba". All'interno del movimento integralista di Hamās è stato il braccio destro del fondatore del movimento, Ahmed Yassin, e rappresenta l'ala cosiddetta "pragmatica" di Hamās (secondo la rete televisiva del Qatar, Al Jazeera, "Haniyeh, a differenza di qualche altro capo di Hamās, ha evitato di suggerire la distruzione di Israele"). Ha conosciuto le carceri israeliane per essere stato arrestato in manifestazioni di protesta nel 1987 e nel 1988 e quindi nuovamente arrestato nel dicembre del 1992 e deportato assieme ad altri 451 componenti di Hamās e della Jihād islamica nel Sud del Libano, tornando poi a Gaza solo a fine 1993, diventando poi preside nell'Università Islamica di Gaza.
I suoi rapporti con Israele sono ovviamente pessimi, dal momento che lo Stato ebraico accusa di terrorismo l'organizzazione di Hamās, già decapitata con azioni "mirate" di omicidio da parte israeliana negli scorsi anni. Ancora nel corso del 2006 il Vice Primo Ministro e Ministro degli Affari Strategici israeliano Avigdor Lieberman (attuale Ministro degli Affari Esteri Israliano-2009) ha esortato a liquidare fisicamente il Primo Ministro palestinese qualora il soldato israeliano Guilad Shalit, sequestrato da palestinesi, non fosse stato rilasciato o, peggio, se fosse stato ucciso.
Nel novembre 2006, dopo mesi di aspre polemiche dovute alle posizioni del Governo circa Israele, Haniyeh ha deciso di dimettersi in seguito a colloqui tra il Presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Mahmud Abbas ed Hamās, favorendo così la nascita di un Governo di Unità Nazionale. Il candidato più probabile alla successione era l'ex rettore dell'Università Islamica di Gaza, Mohammed Shbair. Nei primi giorni del mese seguente gli accordi tra Hamās e Abū Māzen sono saltati e pertanto Haniyeh non si è dimesso. Inoltre durante una visita al Presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha avuto modo di rivedere le proprie posizioni sullo Stato di Israele dichiarando che non potrà mai essere riconosciuto da Hamās.
Il 15 febbraio 2007, in seguito ad accordi con Abū Māzen, si dimise ricevendo l'incarico di costituire un governo di unità nazionale, grazie all'intermediazione alla Mecca del re dell'Arabia Saudita ʿAbd Allāh. Il 18 marzo seguente prestò giuramento alla cerimonia di insediamento del nuovo esecutivo di unità nazionale. Nonostante ciò le tensioni tra le due anime del Governo divennero sempre più insanabili fino a portare a una situazione di guerra civile a inizio giugno, culminata con la presa della striscia di Gaza da parte di Hamas. Come contromisura, il 14 giugno Abū Māzen considerò decaduto il governo e affidò il giorno seguente l'incarico di formarne uno nuovo a Salam Fayyad, esponente del partito centrista La Terza Via.