Articoli&Appelli

iconeAfghanistan
Disperazione, estrema povertà, violenza, paura, fame … essere testimoni di una brutale tragedia che divora la vita di milioni di persone, non è facile. Non importa chi sei e quale sia la tua esperienza. La dimensione della tragedia è così grande che ti colpisce in pieno petto e ti toglie il fiato. In questi momenti resistere alla disperazione e alla rabbia non è facile. L'estrema povertà, l'impatto del Covid-19, gli effetti del cambiamento climatico e le turbolenze politiche bruciano inesorabilmente le vite di milioni di persone in silenzio, nascoste all’opinione pubblica mondiale.

Card social ic“Si fermi la guerra in Ucraina e parta un vero processo di Pace”

Mai come oggi è evidente che la pace ed il ripudio delle guerre debbono essere la priorità dell’agenda politica italiana, europea e mondiale. L’Unione Europea agisca ispirata dai suoi principi costitutivi a difesa di pace e democrazia.
A partire dalla convocazione e dalle proposte della Rete italiana Pace e Disarmo associazioni, organizzazioni della società civile e sindacati promuovono una manifestazione a Roma, a Piazza Santi Apostoli, sabato 26 febbraio alle ore 10:30 ed invitano tutti a partecipare.

04 palestina

La pace giusta e duratura, non può essere imposta calpestando il diritto internazionale ed umiliando un intero popolo, quello palestinese sottoposto da decenni al regime di colonizzazione e di occupazione militare in Cisgiordania, all’assedio di Gaza portato ai limiti dell’invivibilità, alla discriminazione dei palestinesi con cittadinanza israeliana in Israele.
Violazioni dei diritti umani sono certificate dalle Agenzie delle Nazioni Unite e dalle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell’Assemblea dell’ONU che lo Stato d’Israele peraltro non ha rispettato.

iconeORA TOCCA A NOI!: aiuti umanitari a favore dei rifugiati Afghani
UN’ATTO DI SOLIDARIETA’, PER QUANTO PICCOLO, NON E’ MAI SPRECATO.

Dopo la presa del potere dei Taleban in agosto, tra 4.000 e 5.000 donne, bambini e uomini afgani fuggono in Iran ogni giorno attraverso valichi di frontiera informali in cerca di sicurezza. Questa tendenza sta aumentando con l'arrivo dell'inverno afghano dalle temperature rigide sotto lo zero. Inoltre, l'economia del Paese è in caduta libera e la crisi umanitaria si sta intensificando.
l'Iran ospita più di 3,6 milioni di afgani, sebbene solo circa 800.000 siano riconosciuti come rifugiati.

Lib Art 1Il Libano, piccola nazione di cinque milioni, è il terzo paese più indebitato del mondo ancora prima della pandemia.
Diversi fattori hanno portato al pantano economico ma la causa maggiore è stata l’impatto della sconcertante politica monetaria dell'ultimo decennio.
Dal 1993 la banca centrale libanese ha aumentato liberamente il tasso di interesse per gli investitori rendendo più facile per il governo prendere in prestito denaro.  I prestiti servivano a finanziare il crescente debito pubblico, a pagare il grande volume di importazioni e ad attirare investimenti in dollari per mantenere la moneta libanese ancorata al dollaro statunitense da 22 anni.
Questa politica ha creato un vantaggio straordinario per le banche commerciali che hanno prestato miliardi di dollari al governo a un tasso di interesse elevato e garantito, realizzando immensi profitti.

Vai all'inizio