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Care e cari,
Vi scriviamo per chiedervi aiuto come sempre!

 

 

yamen flashmobCOMUNICATO STAMPA 09/07/2019

Più di 7.500 bambini sono stati uccisi o feriti dall’inizio del conflitto in Yemen, per quasi la metà in seguito ai bombardamenti aerei condotti per la grande maggioranza dalla Coalizione militare a guida saudita.

Oggi a Roma iniziative organizzate da Amnesty International Italia, Fondazione Finanza Etica, Oxfam Italia, Movimento dei Focolari, Rete Italiana per il Disarmo, Rete della Pace, Save the Children Italia per chiedere che le armi italiane non finiscano nel conflitto in Yemen, nell’Anniversario dell’approvazione della Legge 185/90 che regola l’export di armamenti.

bombe italiane«Chiederemo inoltre informazioni sull’ispezione dell’Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento nello stabilimento di RWM Italia in Sardegna, riportata dalla relazione al Parlamento prevista dalla legge 185/1990», spiega Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo. «Vogliamo capire se Rheinmetall stia accantonando fondi per fare fronte a questo tipo di rischi e se stia sviluppando iniziative di vigilanza e controllo per prevenire condotte simili in futuro»

Drone linkComunicato Stampa: Rete Italiana per il Disarmo
L’immagine dei velivoli senza pilota nei mass media e nell’opinione pubblica italiana
Si è tenuto oggi, 13 giugno 2019, il Convegno su “I droni armati e il nuovo volto della guerra”, durante il quale l’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo (Iriad) ha presentato un Rapporto di Ricerca sui droni, realizzato nell’ambito delle attività dello European Forum on Armed Drones e della collaborazione con Rete Italiana Disarmo.

mimmo lucano2Riace: Le minacce e le violenze non intimidiscono coloro che nell'anima e nell'azione hanno valori saldi di solidarietà e equità

Il 13 maggio alle 15.00, l’università La Sapienza ha invitato Mimmo Lucano a raccontare l’esperienza di Riace. Malgrado il divieto del questore di Roma, Forza Nuova minaccia di bloccare l’iniziativa e ha indetto una manifestazione con chiaro scopo intimidatorio chiamando “Mimmo Lucano nemico del popolo italiano”. Il tentativo di impedire l’iniziativa non è solo contro Lucano e il suo diritto di parola ma, vuole negare il principio di uguaglianza e accoglienza che è un patrimonio morale dell’intero mondo civile.

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